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LE ANTICHE STUFE AD OLE DI SFRUZ
La tradizione artigianale del comune di Sfruz ha una storia secolare; il nome di questo piccolo comune della valle è legato in particolar modo alla fama che alcuni mastri artigiani del paese seppero conquistarsi per la loro perizia nel costruire le tradizionali e pregiatissime Stufe ad Ole.
In questo paese montano, ricco di cave di argilla, si rifugiarono, nei primi primi del ‘500, alcuni Anabattisti faentini di fede protestante per sfuggire alle severe repressioni della Controriforma. Tra di essi vi erano anche dei maiolicari che qui introdussero l’arte della ceramica.
A partire dal 1567ebbe inizio la produzione delle stufe a grandi formelle, quei monumentali gioielli che ancora oggi scaldano gli ambienti in alcune
vecchie case, nei castelli o fanno
bella mostra di sé nei musei di Trento, Vienna, Salisburgo e altre città della Mitteleuropa. La produzione
crebbe, si arricchì di nuovi motivi decorativi, divenne sempre più ricercata. Mentre alcuni moduli strutturali erano fissi, la parte decorativa come i fregi, la loro disposizione, il colore non si ripetevano mai, tant'è che è impossibile trrovare due opere identiche. Iniziò la costruzione delle grandi stufe di colore verde scuro, quello che ancor oggi viene chiamato "verde sfruz", colore che nessun ancora è stato capace di riprodurre.
Nel periodo compreso fra il 1792 e il 1854, le tre fornaci operanti nell’ambito
di Sfruz producessero oltre
1200 stufe nei vari formati
a “muletto”, a “torre quadrata”,
“tonda con cupola finale". in
Stilisticamente la produzione delle stufe può essere divisa in quattro periodi: primo periodo faentino, secondo periodo barocco, terzo periodo dallo stile più semplice, quarto periodo stile Liberty.La fama dei mastri artigiani di Sfruz si diffuse ben presto in tutto il Trentino, raggiungendo anche il Tirolo e la Lombardia. Dal 1700 iniziò la costruzione delle grandi stufe di colore verde scuro, quello che ancor oggi viene chiamato "verde sfruz", colore che nessun ancora è stato capace di riprodurre
Alle porte del XX secolo in seguito alle nuove tecnologie e alle più rapide vie di comunicazione l'attività artigianale diminui e le fornaci di Sfruz si spensero,
Oggi grazie
all'associazione culturale "Antiche fornaci di Sfruz" c'è stata la riscoperta e il rilancio dell'antica arte della ceramica del paese. .
Bibliografia : MEMMO CAPORILLI - L'arte del Calore - editoria Trento 1986
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